“Maturità 2026”

Al Don Bosco di Verona l’Esame di Stato diventa una canzone

Ci sono parole che, appena le senti, ti fanno salire un po’ l’ansia. “Maturità” è una di queste.

 

Ci sono parole che, appena le senti, ti fanno salire un po’ l’ansia. “Maturità” è una di queste. Basta pronunciarla e nella testa di migliaia di studenti iniziano a correre immagini precise: i libri aperti fino a tardi, il conto alla rovescia, le chat di classe che non dormono mai, i ripassi dell’ultimo minuto, gli sguardi tra compagni prima di entrare, il cuore che batte un po’ più forte davanti alla commissione.

Ma la maturità non è solo un esame. È una soglia. È uno di quei passaggi in cui ti accorgi che qualcosa sta cambiando davvero. Per questo, forse, ha così tanta forza il progetto musicale “Maturità”, ideato dal professor Alex Fusaro, docente di Musica, autore e musicista, che anche nel 2026 torna a raccontare gli Esami di Stato attraverso una canzone e un videoclip.

Quest’anno, però, il progetto ha un sapore tutto speciale. Per la prima volta il videoclip è stato realizzato all’interno dell’Istituto Don Bosco di Verona, con protagonisti gli studenti e le studentesse della scuola e con una commissione d’esame composta dai docenti dell’istituto. Non una semplice ambientazione, quindi, ma una vera storia vissuta tra corridoi, aule, banchi e volti che conoscono bene cosa significhi arrivare a quel momento.

Per Alex Fusaro si tratta di un ritorno carico di emozione. Proprio al Don Bosco di Verona, infatti, ha vissuto una parte importante della sua formazione scolastica e ha sostenuto il proprio Esame di Stato. Oggi rientra in quelle stesse mura con un altro ruolo: docente, artista e ideatore di un format che negli anni è diventato un appuntamento atteso da tanti maturandi italiani.

Il ritornello è già di quelli che entrano in testa e strappano un sorriso, anche quando l’ansia si fa sentire: “Maturità! Maturità… cos’ho fatto io di male? Vorrei solo un po’ di mare!”. Una frase leggera, ironica, immediata, capace però di intercettare benissimo lo stato d’animo di tanti ragazzi e ragazze che, mentre sognano l’estate, devono attraversare una delle prove più intense del loro percorso scolastico.

Il videoclip, prodotto da James D. Dawson, ricostruisce i momenti simbolo dell’esame: l’attesa prima della prova, l’ingresso della commissione, gli scritti, le interrogazioni, la tensione, il sostegno tra compagni e infine quella sensazione di liberazione che arriva dopo l’ultimo colloquio. A rendere tutto più vero sono proprio gli studenti del Don Bosco, che non recitano una parte lontana da loro, ma portano sullo schermo emozioni che conoscono, respirano, condividono.

In fondo è questo il bello del progetto: trasformare un’esperienza personale in una storia collettiva. Perché ogni maturando vive la propria prova, ma nessuno la vive davvero da solo. C’è sempre un compagno che ti manda un messaggio, un professore che ti incoraggia, una famiglia che ti sostiene, una scuola che ti ha accompagnato passo dopo passo. Anche questa è educazione: camminare insieme fino alle soglie decisive della vita.

Accanto ad Alex Fusaro, in “Maturità 2026” ci sono anche “I Fuori Classe”, una band composta da studenti selezionati per il loro talento musicale e inseriti in un percorso educativo e artistico innovativo. L’Istituto Don Bosco di Verona è oggi la casa di questo progetto, ospitando attività formative e lezioni pensate per accompagnare la crescita musicale e umana dei ragazzi. Attorno alla band è in produzione anche una web serie originale, che racconterà la nascita del gruppo, la creazione dei brani e il cammino dei giovani protagonisti.

“I Fuori Classe” non sono soltanto una band scolastica. Sono il segno di un modo concreto di intendere l’educazione: dare fiducia ai giovani, offrire strumenti seri, valorizzare i talenti, trasformare una passione in un percorso di crescita. È uno stile profondamente vicino al cuore salesiano. Don Bosco, del resto, lo aveva capito bene: la musica, il teatro, il gioco, la creatività non sono accessori dell’educazione, ma strade vere per arrivare al cuore dei ragazzi.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra l’Istituto Don Bosco di Verona, il LABoratorio d’Impresa 5.0 e l’etichetta discografica Rock And Love, realtà che hanno scelto di investire sul futuro delle nuove generazioni. Un’alleanza educativa che tiene insieme scuola, impresa, arte e comunicazione, mostrando come il mondo degli adulti possa ancora essere generativo quando decide di mettersi a servizio dei giovani.

Con quasi 10 milioni di visualizzazioni complessive ottenute dalle precedenti edizioni e una diffusione crescente sui social e sulle piattaforme digitali, “Maturità” continua a confermarsi un fenomeno capace di parlare il linguaggio degli studenti. Non banalizza l’esame, non lo riduce a una gag, ma lo racconta per quello che è: un misto di paura e speranza, fatica e desiderio, nostalgia e futuro.

«Tornare al Don Bosco per raccontare la maturità è stata un’emozione speciale. In questa scuola ho vissuto il mio Esame di Stato e oggi ho avuto la possibilità di condividere questa esperienza con una nuova generazione di studenti. Vedere i ragazzi diventare protagonisti di una storia che parla di loro è il senso più autentico di questo progetto», ha dichiarato Alex Fusaro.

Forse è proprio qui il punto. La maturità non è solo l’ultima prova della scuola superiore. È una domanda più grande: chi sto diventando? Che cosa porto con me? Quale futuro desidero costruire? In una casa salesiana, queste domande non restano mai sospese nel vuoto. Trovano volti, relazioni, cortili, maestri e compagni di strada.

E allora sì, anche una canzone pop può diventare un modo per dire ai maturandi: non abbiate paura. L’esame passerà, l’estate arriverà, ma quello che state vivendo adesso ha valore. Perché crescere significa anche questo: attraversare una prova, scoprire di non essere soli e accorgersi che, passo dopo passo, la vita sta già suonando una musica nuova.

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