Gruppo ricerca: gesti quotidiani

Una trentina di giovani si sono incontrati a Torino per gli esercizi spirituali dal 12 al 15 febbraio

I giorni passati a Valdocco, in particolare dal 12 al 15 Febbraio, sono stati travolgenti e ricchi di sorprese; giorni in cui abbiamo avuto l'opportunità di continuare il nostro percorso alla ricerca delle donne che vorremmo diventare, accompagnate da due figure molto care alla Famiglia Salesiana: Madre Mazzarello e Mamma Margherita.

Sono stati fondamentali i luoghi che ci hanno accolte, sia nei momenti più quotidiani che in quelli di riflessione, di “deserto”, come la Basilica di Maria Ausiliatrice, il cortile di Valdocco, il Postulato e l’Ispettoria delle FMA, che grazie ad una sapiente architettura delle stanze ci ha permesso di coltivare la nostra relazione con Dio in modo più autentico, nel silenzio che sa suggerire le parole giuste al nostro cuore.

Abbiamo conosciuto mamma Margherita attraverso dei laboratori che ponevano l'attenzione sulle sue parole, i suoi gesti e la sua spiritualità che, nonostante l’analfabetismo, sapeva trovare sempre le parole adatte ad ogni circostanza.
Ciò che più ci ha colpite di lei è stata la sua capacità di concretizzare, attraverso gesti pratici e quotidiani, l’affetto che provava nei confronti dei ragazzi di Valdocco e il suo essere salda nella Fede anche nei momenti il cui seguire il progetto di Dio era faticoso e richiedeva sacrificio.

Grazie a Suor Giovanna, direttrice del Postulato, abbiamo scoperto quali fossero gli “ingredienti” che hanno reso così fruttuosa la vita di Madre Mazzarello, uno di questi era proprio il sacrificio, indispensabile per scoprire le proprie fragilità e i propri punti di forza.
Infatti è stato proprio il servizio di aiuto ai parenti, durante l’epidemia di tifo, a farle scoprire la fragilità che è insita nella sua umanità e che, sebbene l’abbia resa più debole fisicamente, le ha permesso di scoprire quale fosse il progetto di Dio per lei: occuparsi delle ragazze di Mornese donando loro nuove opportunità di crescita.

Infine, ogni nostra giornata era resa speciale dal sentimento di gratitudine nato dalla consapevolezza di essere guardate, accompagnate, sostenute, più semplicemente di non essere sole in questo cammino.
Per concludere in bellezza, vorremmo condividere con voi una delle frasi che più ha accompagnato le nostre merende a base di tisanina e panettoni: “O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai!”

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